domenica 13 marzo 2011

Consiglio di lettura da Container del 5 marzo 2011

Questa settimana abbiamo parlato del nuovo libro di Stefano Benni: "Le beatrici".
Stefano Benni si propone sempre con libri divertenti che però spesso producono quello che potremo definire un riso amaro, perché nel suo stile racconta la società di oggi e ci fa pensare a come eravamo e come stiamo diventando, spesso come fanno i caricaturisti, accentuando certi difetti.
In questo caso si parla di donne, le beatrici sono loro; otto storie di donne dei nostri tempi che vedono in primo piano un adolescente crudele, una suora ninfomane, una donna che vive d'attesa, una donna anziana veramente cattiva per colpa dell'età, una vecchietta che sogna, una presidentessa che si nutre dei propri operai in esubero, una licantropa: otto protagoniste per otto monologhi che vanno ad analizzare otto aspetti del mondo di oggi
Un libro che prima di essere tale è stato anche uno spettacolo teatrale che si può rivivere in questo romanzo.


Inoltre abbiamo parlato di:
"L’isola in via degli uccelli", di Uri Orlev. E’ un romanzo appassionante, ambientato nel ghetto di Varsavia della seconda guerra mondiale. Un bambino di nome Alex, appassionato lettore di Robinson Crusoe e di libri d’avventura, si ritrova un giorno, dopo un tremendo rastrellamento, completamente solo, senza genitori e senza parenti. L’unica cosa che sa per certo è che deve restare nascosto per non farsi prendere dai Nazisti, ma deve anche continuare a vivere e non sarà facile per lui trovare da mangiare e riuscire ad andare avanti, anche perché ha soltanto undici anni! Però ha una forza straordinaria, per affrontare la paura, il freddo, la fame, e proprio come Robinson Crusoe, il suo eroe preferito, riesce a sopravvivere, insieme a un topolino bianco, che diventerà suo amico. E’ un libro di quelli che restano impressi nella memoria, intenso, toccante, doloroso ma anche con qualche bella nota umoristica, nonostante la drammaticità della storia, una specie di diario di Anna Frank al maschile.


www.andreacollalto.com

Nessun commento:

Posta un commento